L'Accordo di Programma Quadro “Giovani. Ri-cercatori di senso” – sottoscritto il 27 luglio 2007 a Roma, con il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) – mira a rendere i giovani protagonisti dello sviluppo e della crescita della comunità, diventando un'esperienza pilota a livello nazionale. Al suo interno si segnalano in particolare due progetti che fanno parte della linea di intervento "Prove di democrazia" e hanno l’obiettivo di far crescere nelle nuove generazioni la cultura della cittadinanza attiva tramite nuove forme e occasioni di partecipazione, soprattutto nella costruzione delle politiche giovanili della Regione Marche:
1. Rete dei consigli comunali dei ragazzi
E' un percorso di educazione alla cittadinanza attiva all’interno delle scuole superiori rivolto agli studenti (dai 15 anni in su) che prevede il coinvolgimento del Comune come ente a loro più vicino. Il progetto intende promuovere una forma di partecipazione che, sull’esempio del Consiglio comunale, abitui i giovani a organizzare un processo di discussione e di decisione favorendo una loro maggior responsabilizzazione. Il percorso sarà accompagnato dagli insegnanti, con il ruolo di tutor, che potranno avvalersi del contributo dei giovani amministratori, degli Assessori alle politiche giovanili o all’istruzione e dei Coordinatori degli Ambiti sociali. I temi di discussione verteranno sulla storia, la formazione e sul ruolo, le funzioni e le competenze del Comune, sulle ricerche sui giovani marchigiani effettuate dal laboratorio LaPolis (Università di Urbino) diretto dal prof. Ilvo Diamanti e infine sulla riforma delle politiche giovanili a partire dalla nuova legge regionale in materia. Proprio in questi giorni le scuole aderenti stanno avviando la costituzione dei Consigli dei ragazzi o di altre forme di partecipazione scelte.
2. Partecipazione giovanile/e-Democracy
È un processo partecipato sulle questioni giovanili che tramite forme innovative di coinvolgimento e di interazione diffusa (piattaforma informatica) dà la possibilità di partecipare “a distanza” a forum tematici e chat di discussione (e-democracy). La finalità è quella di promuovere un’ampia consultazione nel territorio per raccogliere stimoli e suggerimenti per la modifica della legge regionale in materia. Il percorso è coordinato e supportato tecnicamente dal laboratorio LaPolis dell'Università di Urbino che farà da referente e punto di riferimento di alto livello culturale e scientifico durante lo svolgimento del progetto. I partecipanti alla consultazione saranno suddivisi in tre gruppi: gli studenti nelle scuole superiori che prenderanno parte al progetto “Rete dei consigli comunali”, le associazioni giovanili operanti sul territorio e i soggetti “istituzionali” (centri di aggregazione, informagiovani, consulte ecc.). Il processo sarà accompagnato dai giovani amministratori, dagli Assessori alle politiche giovanili o all’istruzione e dai Coordinatori degli ambiti sociali. In questo caso i temi di discussione saranno: i giovani ed i loro bisogni cioè a cosa deve rispondere una “politica per i giovani”; cittadinanza attiva e partecipazione politica dei giovani; politiche giovanili e normative di riferimento dirette ai giovani (costruzione della nuova legge regionale).
Entrambi i progetti sono realizzati in stretta collaborazione tra l’Assessorato regionale alle Politiche giovanili, l'Ufficio Scolastico Regionale, la Consulta dei Giovani Amministratori ANCI Marche e altri servizi della Regione (ad esempio le Politiche Sociali) che – assieme ai referenti dell'Università di Urbino – costituiranno un gruppo tecnico per accompagnare il processo di elaborazione della nuova legge regionale.
Il processo di attuazione dei progetti è complesso, ma visto il suo carattere innovativo e le sue potenzialità di coinvolgimento è in grado di generare un meccanismo virtuoso che necessita della più ampia collaborazione da parte dei soggetti che rappresentano il territorio, in particolare di quelli istituzionali.